(VIDEO) Il Collegio: rivedi la puntata (09/01/2017)

Cosa accade quando 18 ragazzi vengono rispediti indietro nel tempo, fino al 1960? Arriva per la prima volta in tv l’innovativo docu-reality Il Collegio, inedito esperimento sociale che mescola i linguaggi dell’observational documentary e del reality show. In quattro puntate settimanali, 18 teenager saranno protagonisti di un particolare viaggio nel tempo che li trasporterà nel 1960 nel Collegio Convitto di Celana a Caprino Bergamasco per un’esperienza educativa di formazione e di relazioni molto diversa e lontana dalla loro realtà quotidiana. La voce fuori campo è quella di Giancarlo Magalli.

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Sul finire del 1960, era il 15 novembre, la RAI mandava in onda la prima puntata della trasmissione Non è mai troppo tardi. Attraverso quell’esperimento televisivo il maestro Manzi ha alfabetizzato milioni di italiani che ancora non sapevano leggere e scrivere. Dopo 56 anni Il Collegio si propone di “alfabetizzare” un gruppo di adolescenti alla disciplina e al sapere di quello stesso anno. Il loro obiettivo didattico sarà quello di ottenere la Licenza di Scuola Media del 1960, la stessa che i loro nonni hanno dovuto conseguire.

Il Collegio è un esperimento di “ritorno al passato” che mira ad aiutare un gruppo di ragazzi tra i 14 e i 17 anni a “rientrare nel futuro” più forti e consapevoli di ciò che li ha preceduti. Il Collegio propone un metodo educativo alternativo, un inedito ritorno ai principi della “vecchia” scuola: gli studenti, catapultati in questa epoca, dovranno imparare poesie a memoria, avere una bella calligrafia, alzarsi in piedi quando entra il professore, finire tutto quello che hanno nel piatto e soprattutto fare i compiti senza Wikipedia, senza lo smartphone o senza avere davanti tv, computer e musica accesi contemporaneamente.

Che effetti avrà sulla loro attenzione? Impareranno i ragazzi ad esprimere il loro “mi piace” senza usare un emotic? E a divertirsi senza la playstation con quei giochi che una volta si facevano in cortile? Gli “sdraiati” di oggi, per dirla come Michele Serra, insofferenti all’autorità e spesso ritenuti indolenti si scontreranno con un metodo e una disciplina ferrea e un rigore comportamentale ormai fuori moda difficile da affrontare. A sette professori, un preside e due sorveglianti il compito di istruirli al meglio per la prova finale.

Grazie anche al ricco archivio dalle Teche RAI sarà possibile rivedere attraverso il televisore e il giradischi che gli studenti troveranno nella sala ricreativa alcuni scorci del palinsesto di quegli anni e riascoltare le hit più gettonate, come recitava ne L’Attimo fuggente Robin Williams: «Carpe diem, cogliete l’attimo ragazzi, rendete straordinaria la vostra vita».

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